Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG
Programma Training 2011 del Laboratorio di Gruppoanalisi
Sede di Torino
A cura di Rosario TOMASETTA -Responsabile del Training
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Presentazione Prof. Corrado Pontalti - Past President del Laboratorio di Gruppoanalisi
Il Programma che viene consegnato ad ogni Allievo testimonia lo sforzo che è stato compiuto dal Laboratorio di Gruppoanalisi per calibrare la formazione rispetto alle radicali trasformazioni del Sociale avvenute in questi ultimi anni. Guardando al passato il lavoro professionale si è notevolmente spostato dall’ambito del Privato a multiformi necessità del Pubblico e del Privato Sociale. Gli ambienti di lavoro per i professionisti della Psicologia sono conseguentemente diventati i più svariati. Ciò ha determinato una crisi benefica nei tradizionali percorsi della formazione alla Psicoterapia. Diviene necessaria l’acquisizione di una gamma di competenze nuove che riguardano sia la capacità di decodificare le dimensioni strutturali degli ambiti lavorativi sia di adeguare la filosofia e la pratica degli interventi secondo le caratteristiche specifiche delle diverse situazioni. Se tale passaggio non avviene si corre il pericolo di possedere una specifica e professionale competenza nel campo della psicoterapia, intesa in senso stretto, ma di muoversi in modo volontaristico e un po’ naive negli altri ambiti; ambiti che per altro tendono ad essere quelli dove maggiori sono le possibilità lavorative.
Lo sforzo quindi, ben delucidato nel programma, è quello di porre il massimo impegno nel superare tale possibile dicotomia verso una nuova figura di professionista che sappia connettere il Sociale entro il campo specifico della Psicoterapia e sappia connettere il Mentale entro le diverse specificità degli ambiti sociali.
Mi preme sottolineare come tale sfida attraversi tutto il Laboratorio nelle sue diverse Sedi in un continuo confronto dialettico che permette di trasformare gli orizzonti del passato in nuovi orizzonti affinché i giovani siano capaci di leggere il presente, così come si va a configurare storicamente, e siano capaci di operare entro i vincoli di professionalità efficaci e anche (perché no?) gratificanti.
Il Training LdG
Dr. Ugo Corino Presidente del Laboratorio di GruppoAnalisi
Dr. Rosario Tomasetta Responsabile del Training
Nella formulazione di un Training professionalizzante che si accosti nella struttura formativa della C.O.I.R.A.G. alla parte teorica, centrale risulta per il nostro retaggio associativo l’acquisizione delle competenze e delle capacità di stare nella relazione terapeutica e di gestirla sia in ambito duale che di gruppo secondo l’orientamento gruppoanalitico.
L’orientamento gruppoanalitico si sviluppa dalla lezione di Siegfried Heinrich Foulkes (1898-1976) e origina dalla necessità, di gestire con efficacia ed efficienza le necessità cliniche di un gran numero di soldati traumatizzati, a fronte della disponibilità di pochi terapeuti. In alcuni ospedali militari inglesi (primo tra tutti, il Northfield Military Hospital) si sperimentò così un modello clinico basato sull’intervento diretto a piccoli gruppi di soldati.
I primi terapeuti di gruppo militari (tra cui Wilfred Bion e S.H. Foulkes) notarono che all’interno di tali setting si sviluppavano naturalmente delle dinamiche relazionali ed emotive molto particolari (i processi dinamici di gruppo), che potevano essere opportunamente utilizzate per rendere più efficace e flessibile il processo terapeutico.
Dopo la guerra, il modello di intervento di gruppo iniziò ad estendersi e modificarsi, divenendo una modalità clinica di particolare rilievo ed utilità anche per la gestione di difficoltà psicologiche, relazionali e psicopatologiche molto diverse. La Gruppoanalisi nasce quindi, all’interno della vasta matrice della Terapia di gruppo, dal tentativo di integrare la teorizzazione psicoanalitica con l’analisi dei processi dinamici di gruppo.
La Gruppoanalisi è una modalità clinica per analizzare i processi dinamici gruppali a livello di piccolo gruppo (orientativamente dai 4 ai 10 membri), di gruppo mediano (dai 10-12 ai 20-30 membri) o di grande gruppo (dai 30 membri in su).
La dialettica tra processi psicologici individuali e processi di gruppo è continua, e tramite l’esperienza gruppale è possibile sperimentare ed osservare una serie di complesse relazioni sociali. Il setting e le modalità di funzionamento complessivo del gruppo sono essenziali per permettere l’articolazione di un processo terapeutico adeguato.
Il focus di attenzione dei pionieri della Gruppoanalisi fu il rapporto tra individuo e gruppo, che (come già notato da Kurt Lewin) poteva essere concettualizzato come un oggetto mentale ed affettivo parzialmente diverso dalla semplice “somma degli individui” che vi partecipavano.
Anche se la sua base epistemologica e metateorica principale deriva dalla Psicoanalisi, la Gruppoanalisi ha integrato nel corso degli ultimi decenni anche una serie di contributi provenienti da diverse discipline: la psicologia sociale dei gruppi, i contributi Lewiniani, la pragmatica della comunicazione, la Cibernetica, i contributi sistemici, la Teoria della complessità, la dinamica delle relazioni oggettuali, la psicoanalisi intersoggettiva.
Con appositi adattamenti, i contributi gruppoanalitici sono di particolare utilità anche per la consulenza organizzativa e per l’analisi dei processi propri dei large groups di ampie dimensioni (comunità e collettività).
Conseguentemente a questo orientamento la parte centrale del training di ogni anno vede nel piccolo gruppo di discussione casi clinici il suo perno (gruppi di 7-9 partecipanti a frequenza quindicinale che affrontano il lavoro clinico dei singoli allievi) su cui si innestano altri cicli didattici volti ad approfondire in particolare: il lavoro con i gruppi terapeutici e supportivi, i gruppi e le situazione di lavoro istituzionale; i clinici complessi, il lavoro con pazienti nell’età evolutiva.
Parte operativa interna al training è il gruppo esperienziale in cui gli allievi (in situazione protetta) fanno una esperienza personale di coinvolgimento e approfondimento delle dinamiche del piccolo gruppo a conduzione psicodinamica.
Al training vero e proprio si affiancano i Cantieri (la possibilità facoltativa a partecipare in qualità di osservatore-recorder ad alcune attività lavorative dei membri dello staff o dei soci del LdG) buon ultimo la partecipazione opzionale ad alcune attività culturali e scientifiche del LdG.
Aree del Training
MONITORAGGIO TIROCINI E TUTORAGGIO TRAINING
(Dr. Rosario TOMASETTA)
Questa area di Training intende offrire agli allievi l’opportunità di osservare e riflettere, attraverso il gruppo, sulla propria esperienza di tirocinio e di pratica clinica considerate come momenti di peculiare opportunità formativa e costitutivi del processo di acquisizione e maturazione di un sé professionale.
Saranno oggetto degli incontri i casi e le situazioni portate dagli allievi e riferite ad esperienze concrete di allestimento e/o gestione dei dispositivi professionali in contesti pubblici e privati.
Particolare attenzione sarà data ai risvolti e alle problematiche di tipo etico e deontologico che le situazioni presentate possono implicare direttamente o indirettamente in riferimento al contesto, all’interlocutore, al professionista o alla comunità professionale.
Obiettivo di questa area del Training è anche quella di offrire agli allievi e allo staff un’occasione di monitoraggio in gruppo sull’andamento complessivo del Training integrando gli altri momenti individuali previsti o richiesti specificatamente dagli allievi nel corso dell’anno
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Massimo Cirri, A colloquio, tutte le mattine al centro di Salute Mentale,
Feltrinelli, 2009, (Torino)
R. Francio, L’etica per gli psicologi, Centro Scientifico Editore, 2002 (Torino)
GRUPPI DI DISCUSSIONE CASI CLINICI
con particolare riferimento alla fondazione del set setting
(Dr. Ugo CORINO, Dr.ssa Anna Maria MIDOLO)
Obiettivo dei gruppi di discussione casi clinici è quello di aumentare la competenza nella progettazione e gestione di interventi clinici attraverso un confronto in piccolo gruppo della situazione clinica e dell’agire dell’allievo come terapeuta.
In particolare viene dato rilievo ai seguenti aspetti della situazione clinica:
- Espressione di domanda/bisogno
- Contesto di intervento
- Caratteristiche del paziente (profilo diagnostico) e del suo contesto di appartenenza (rete delle appartenenze grippali)
- Competenze e risorse del terapeuta (interne o esterne al settting)
- Obiettivi del trattamento
- L’utilizzo clinico della relazione terapeutica
Il modulo formativo prevede la seguente metodologia di lavoro:
v Il caso, dattiloscritto, viene inviato una settimana prima dell’incontro dall’allievo che lo presenta a tutti i membri (conduttore compreso).
v Ogni gruppo inizia con la breve integrazione e aggiornamento del caso presentato nel corso dell’incontro precedente (eventuali pensieri tra un’incontro e l’altro sul caso, la discussione ecc.)
v Lettura in gruppo del caso scritto da parte di un membro del gruppo diverso dal quello che lo presenta e che si trova ad ascoltare il materiale che ha prodotto
v Chi presenta il caso è chiamato a commentare la situazione, arricchire con approfondimenti. L’obiettivo dichiarato è permettere a ciascuno di entrare nella situazione, di assumersi in gruppo il ruolo di terapeuta del paziente oggetto di discussione e permettere agli altri di osservarlo in quel ruolo.
v Gli altri membri possono commentare, chiedere, sottolineare, reagire/interagire; si comincia il lavoro di gruppo => a livello
o del Caso
§ Osservazione clinica
§ Ipotesi di trattamento
§ Strategia clinica
o del Terapeuta
§ risonanze di transfert e controtransfert
o del Gruppo
§ come e su cosa risuona nel gruppo ed eventuali connessioni col caso clinico trattato
§ osservazioni sulla capacità di lavoro in gruppo
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
J.D.Safran, J.C. Muran, Teoria e pratica dell’alleanza terapeutica, Ed. Laterza, 2003 (Bari)
Greenberg, Mitchell: Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica. Il Mulino, 1996 (Bologna)
Lo Verso G. Le relazioni soggettuali. Bollati Boringhieri, 1994 (Torino)
Helmuth Thomä e Horst Kächele, Trattato di terapia psicoanalitica, volumi I e II, Bollati Boringhieri, 1990, 1993 (Torino)
Glen O. Gabbard, Introduzione alla psicoterapia psicodinamica, Ed. Cortina, 2005 (Milano)
Nancy McWilliams, Psicoterapia psicoanalitica, Cortina, 2006 (Milano)
GRUPPO DI DISCUSSIONE CASI ISTITUZIONALI
(Dr. Massimo SORCE)
Il corso si articolerà in 6 incontri di due ore ciascuno, all’interno dei quali saranno oggetto di discussione situazioni lavorative di gruppo. Intendiamo riferirci a tutti quei contesti professionali dove gli allievi sono chiamati, a vario titolo, a progettare e condurre gruppi di cui sono responsabili: gruppi di formazione, supervisione, sostegno e discussione oppure gruppi di lavoro da organizzare e coordinare; il ruolo degli allievi potrà quindi essere interno o esterno all’organizzazione presso la quale sono chiamati ad intervenire. Il focus dell’analisi sarà quindi l’istituzione con tutti gli elementi di cornice che la caratterizzano. Sarà posta particolare attenzione ai processi di definizione e costruzione degli interventi che gli allievi presenteranno al gruppo di discussione. Gli allievi saranno invitati a predisporre una traccia sintetica del caso da inviare ai componenti del gruppo e al docente nei giorni precedenti all’incontro da cui poter ricavare elementi relativi all’organizzazione e all’utenza a cui essa si rivolge.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Antonello Correale, Area traumatica e campo istituzionale, Borla, 2006 (Roma)
Giacomo Di Marco, Flavio Nosè, La clinica istituzionale in Italia. Origini, fondamenti, sviluppi, Ed. Stella, 2008 (Trento)
R.D. Hinshelwood, W Skogstad, Osservare le Organizzazioni. Ansia, difesa e cultura nei servizi sanitari, ANANKE, 2005 (Torino)
GRUPPO ESPERIENZIALE
(Dr. Fabio Punzo)
Il gruppo esperienziale è un gruppo in assetto dinamico, centrato sulle possibilità di riflettere insieme e di confrontarsi sul rapporto che intercorre fra essere se stessi in un setting gruppale ed essere degli psicoterapeuti in formazione che spesso, nella propria pratica professionale, attraversano gruppi diversi.
Lo scopo è di dare a tutti la possibilità di fare un’esperienza all’interno di un gruppo e di pensarci su, sia in termini di riconoscimento delle dinamiche presenti nei gruppi, sia in relazione al modo personale di partecipare ad un gruppo.
L’obiettivo specifico è quello di evidenziare ed elaborare ciò che in gruppo accade e ricondurlo ad esperienze professionali che vedono il gruppo come oggetto e/o strumento di lavoro; l’assetto esperienziale dovrebbe far emergere aspetti legati alla clinica e alle dinamiche istituzionali che potranno talora essere ricondotti a concetti teorici e modelli di intervento.
GRUPPI CLINICI ED ETEROGENEITÀ DEI SETTING
(Dr. Rosario TOMASETTA)
Programma del modulo in fase di ulteriore definizione
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Gianluca Lo Coco, Girolamo Lo Verso, La cura relazionale, Ed. Cortina,
2006 (Milano)
Franco Di Maria, Ivan Formica, Fondamenti di Gruppoanalisi, Il Mulino,
2009 (Bologna)
Nick Hornby, Non buttiamoci giù, Guanda, 2005 (Parma)
CICLO DI SEMINARI CON IL PROF. Corrado PONTALTI (3 incontri)
Dalla psicopatologia alla costruzione del progetto terapeutico:
analisi di situazioni cliniche.
I seminari si focalizzeranno sull’analisi di situazioni cliniche, proprie dell’esperienza dello specializzando, con la finalità di apprendere il rigore metodologico necessario per comprendere le caratteristiche strutturali dell’esperienza stessa. Verranno approfondite le linee del comprendere psicopatologico, delle caratteristiche dei contesti e delle storie di vita per delineare possibili strategie di intervento. Va sottolineato che non si tratta di un contesto supervisione ma di una situazione pretestuale per realizzare le finalità esposte.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Mario Rossi Monti, Forme del delirio e psicopatologia, Cortina, 2008 (Milano)
Piperno Ruggero (a cura di), I nodi attuali della psicoterapia, FrancoAngeli Editore, 2009 (Milano)
Vittorio Cigoli L’albero della discendenza, Cortina, 2006 (Milano)
CICLO DI SEMINARI CON IL DOTT. Raffaele BARONE (2 incontri)
La Psicoterapia di comunità
I seminari si focalizzeranno sull’analisi di situazioni cliniche, proprie dell’esperienza dello specializzando intorno alle questioni sollevate dalla pratica clinica in contesti comunitari con gruppi di pazienti, dagli aspetti inerenti la costruzione del settino a quelli relativi al trattamento in equipe. Si darà inoltre rilevanza alla lettura di tipo gruppoanalitico, volta a sottolineare la relazione di connessione tra l’impianto di cura e la dinamica nel gruppo dei curanti.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Raffaele Barone, Vincenzo Bellia, Simone Bruschetta, Psicoterapia di Comunità, Ed. Franco Angeli, 2010 Milano
Raffaele Barone, Simone Bruschetta, Simona Giunta, Gruppoanalisi e comunità terapeutiche, Ed. Franco Angeli, 2010 Milano
Ugo Corino, Marcel Sassolas, Cura psichica e comunità terapeutica, Ed. Borla, 2010 Roma
AFFIANCAMENTO NEI CANTIERI PROFESSIONALI
È prevista, per gli allievi in via di formazione, la possibilità di affiancare i professionisti del Laboratorio di Gruppoanalisi nell’ambito dei cantieri di attività nei quali gli stessi sono impegnati sia a titolo personale che come Laboratorio. Le attività svolte in tale periodo di affiancamento saranno oggetto di monitoraggio, supervisone e di valutazione da parte dello staff del training in collaborazione con i colleghi che ospitano gli allievi e che pertanto vengono configurati come tutor di questi ultimi in tale esperienza.
Contratto Formativo
Che cosa offriamo agli allievi.
Lo staff del Training è costituito da professionisti accreditati e competenti che hanno maturato esperienze professionali in diversi campi sia della clinica e della psicoterapia individuale e di gruppo e sia dell’intervento istituzionale pubblico e privato.
Lo staff peraltro mette a disposizione degli allievi in aggiunta alla propria competenza professionale individuale anche una competenza come gruppo di lavoro impegnato da diversi anni sia nell’attività di Training, sia in attività professionali comuni.
A questo proposito è importante sottolineare che lo staff del Training si inserisce in modo pregnante e significativo nel contesto di appartenenza scientifica e culturale del Laboratorio di Gruppoanalisi, che ha avuto nel corso degli anni uno sviluppo importante in diversi contesti del territorio nazionale (Torino, Roma, Palermo, Catania, Milano) sia in campo accademico che professionale.
Che cosa chiediamo agli allievi.
Ci aspettiamo che allievi partecipino e contribuiscano in modo attivo all’esperienza del Training, ovvero che assumano nei confronti dell’esperienza di apprendimento un atteggiamento attento, critico e propositivo.
Ci aspettiamo una disponibilità a mettersi in gioco nel gruppo attraverso una partecipazione puntuale a tutte le attività proposte e concepite come occasioni per un apprendimento non accademico o scolastico, ma fondato sulla dimensione di scambio esperienziale e di messa in comune dei saperi professionali offerta dal gruppo e dallo staff dei docenti.
Ci aspettiamo quindi che i nostri allievi sviluppino e dimostrino progressivamente di essere in grado di esporsi riflessivamente nei confronti della propria e altrui esperienza nel campo professionale, inteso come luogo che contiene al tempo stesso elementi più certi ed altri meno certi, mantenendo nei confronti di entrambi una attenzione critica e volta a ricercare più che a trovare.
Valutazione: come e cosa valutiamo
Nel nostro training la valutazione non rappresenta solo un evento istituzionale ma è pensato come un processo che accompagna l’esperienza didattico-formativa ed è finalizzato quindi al monitoraggio delle progressive acquisizioni inerenti le competenze professionali e la relazione terapeutica nei differenti contesti lavorativi. Esso prevede dal punto di vista della sua articolazione alcuni momenti fondamentali:
- L’esplicitazione dei parametri e dei fattori di valutazione in sede di contratto formativo all’inizio del training (ripetuti e ricordati ogni anno)
- Un colloquio annuale di restituzione e co-valutazione finale
- Eventuali colloqui in itinere su richiesta dello staff o dell’allievo a fronte di criticità riscontrate (vedi funzione di Tutoring)
I parametri generali di valutazione posti alla base del contratto formativo con gli allievi del nostro training sono principalmente riferiti ai comportamenti e agli atteggiamenti assunti ed espressi nel corso delle attività di training con particolare riferimento a :
IL LAVORO TERAPEUTICO
Ovvero la progressiva capacità di sviluppare la relazione terapeutica, articolata in:
o Accurata analisi della domanda alla formulazione di un progetto terapeutico
o Lavoro terapeutico vero e proprio: la relazione; le gruppalità interne e esterne; il transfert e il contro transfert
o Capacità di interfacciarsi sia con le altre figure professionali o con le persone significative per il paziente e di comunicare in modo sintetico e preciso il lavoro svolto
IL SETTING FORMATIVO
- Capacità e disponibilità ad esporsi in gruppo
- Significatività degli interventi con particolare riferimento alla loro coerenza con l’argomento trattato, il contesto, il clima e la dinamica del gruppo
- Livello di maturità personale e professionale dimostrata, intesa come livello di competenza raggiunta rispetto agli obiettivi formativi sopra dichiarati
A questi elementi di tipo più soggettivo ovviamente si aggiungono quelli più oggettivi come il riscontro della frequenza e della puntualità.
Dimensione etica e deontologica
L’attività di training comporta, per le caratteristiche che le sono proprie come luogo di apprendimento dall’esperienza, una significativa esposizione sia di sé, della propria competenza, sia di situazioni e contesti clinici o istituzionali pubblici o privati nei quali l’allievo si trova ad operare.
Un tale livello di esposizione richiede una altrettanta elevata attenzione agli aspetti etici e deontologici che vanno dalla dimensione del segreto professionale rispetto ai casi portati nei gruppi di discussione dei casi alla gestione delle informazioni e delle valutazioni riferibili a contesti istituzionali o dei comportamenti professionali di altri colleghi che richiedono di essere gestiti in maniera adeguata.
La conoscenza e l’applicazione di quanto previsto dal Codice Deontologico saranno pertanto oggetto di riflessione, sia in riferimento alle situazioni e ai casi sottoposti al lavoro del gruppo, sia rispetto alle questioni etiche e deontologiche poste dal setting formativo stesso del Training.
Tutoring: monitorare il percorso formativo
La formazione alla professione psicoterapeutica segue sviluppi fortemente legati alle evoluzione individuali e personali e pertanto un compito importante del Training è quello di monitorare e porre attenzione allo sviluppo degli apprendimenti e alle specifiche modalità di procedere di ciascun allievo.
La funzione di Tutoring è affidata al Responsabile di Training che sulla base delle osservazioni proprie e/o delle indicazioni provenienti dallo staff dei docenti, nonché sulla base di altri indicatori (Istituto) potrà proporre agli allievi lungo il corso dell’anno dei colloqui di verifica e monitoraggio della situazione.
Analogamente gli allievi potranno richiedere, qualora lo ritenessero necessario, uno spazio di confronto e di restituzione rispetto al proprio percorso di apprendimento e di crescita professionale.
Staff dei Docenti
Dr. Ugo CORINO
Psicoterapeuta e psicosociologo clinico. Ha una formazione psicoanalitica ad orientamento freudiano rivisitato secondo i più recenti orientamenti intersoggetivisti e gruppoanalitica ad orientamento foulkesiano rivisitato secondo i recenti orientamenti sia italiani che inglesi. Ha inoltre una formazione e una esperienza psicosociologica e di Analisi Organizzativo-Istituzionale realizzata presso l’APS (Milano) e L’ARIP (Parigi)
Presidente e responsabile Sede di Torino del Laboratorio di GruppoAnalisi; membro dell’ASP (Ass. Studi Psicoanalitici) di Milano. Docente presso le scuole di Specializzazione in Psicoterapia della Coirag e dell’SPP (Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica) di Torino. Lavora privatamente come psicoterapeuta, formatore-didatta e come consulente-supervisore in ambito Sanitario e Socio Assistenziale. Dalla fondazione della Scuola della COIRAG è stato per molti anni responsabile dei ws nazionali. Ha organizzato e partecipato a diversi convegni con contributi e testimonianze
È autore di diversi articoli e libri.
Prof. Corrado Pontalti
Corrado Pontati è stato professore associato dal 1983 al 2007, cattedra di Psicoterapia, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Primario del Servizio di Psicoterapia Familiare della stessa università dal 1989 al 2007; membro di numerose associazioni scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui socio ordinario della Goup Analythic Society, Past-President della C.O.I.R.A.G. e Preside della relativa scuola di specializzazione in psicoterapia, nonché Past-President del Laboratorio di Gruppoanalisi. Autore di oltre 200 pubblicazioni relative alla Psicopatologia dei Disturbi di Personalità, Psicoterapia Familiare e di Gruppo e alla Psicosociologia della Famiglia e delle Istituzioni di Cura.
Dr. Raffaele BARONE
Raffaele Barone, psichiatra, psicoterapeuta, gruppoanalista, è docente di Psicopatologia e lavoro clinico nella salute mentale, Università degli Studi di Palermo. Presidente Onorario Associazione Italiana residenze per la Salute Mentale (AIRSAM). Dirigente Medico DSM Caltagirone, AUSL 3, già Responsabile della sede di Catania del Laboratorio di Gruppoanalisi. È stato componente del gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute per l’elaborazione delle Linee di Indirizzo per la Salute Mentale in Italia.
Dr. Lamberto MARIANI
Lamberto Mariani, medico specialista in Psichiatria, gruppoanalista, dirigente medico di Tossicologia clinica presso la S.C. Sert di Settimo Torinese dell’ASL 4; si occupa di psicopatologia con impostazione fenomenologica e relazionale; allievo a Roma dei Prof. Callieri, Pontalti, Menarini, Lo Verso, ho svolto il training gruppoanalitico con Bianca Colonna. Si occupa da diversi anni della clinica delle Tossicodipendenze in ambito istituzionale, oltre che svolgere attività libero-professionale come psichiatra. Investito a lungo dell’incarico di Vicedirettore dell’Istituto di Torino della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della C.O.I.R.A.G.
Dr.ssa Raffaella SONCINI
Laureata in medicina, specialista in psichiatria, psicoterapeuta e analista di formazione junghiana. Conduttrice di gruppi di psicodramma analitico e di arteterapia. Ha lavorato fino al 2002 presso CSM del Piemonte, negli ultimi anni come responsabile di Centro Diurno. Da alcuni anni svolge attività di formazione e supervisione in ambito istituzionale. Si è formata alla dinamica dei gruppi, alla psicopedagogia dell’adulto e delle istituzioni ed all’analisi istituzionale presso Pierre Ricco, direttore dell’Institut de formation et d’etudes psychosociologiques et pedagogiques di Parigi. Da diversi anni partecipa a supervisioni e seminari della COIRAG e de IL NODO group.
Dr. Massimo SORCE
Massimo Sorce è psicologo e psicoterapeuta.
Collaboratore alla didattica del Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Torino.
Ha lavorato nel Terzo Settore come Responsabile per la progettazione e la gestione di servizi residenziali e semiresidenziali in psichiatria e privatamente come psicoterapeuta.
Specialista Ambulatoriale presso il Dipartimento “Patologia delle Dipendenze” dell’ASL To3 e supervisore presso strutture sanitarie e socio-assistenziali.
Dr.ssa Maria Giovanna URGO
Maria Giovanna Urgo è psicologa e psicoterapeuta.
Ha lavorato in diverse Comunità terapeutiche occupandosi di psichiatria e tossicodipendenza. Attualmente lavora privatamente come psicoterapeuta individuale e di gruppo e collabora con strutture residenziali occupandosi del trattamento psicoterapico di pazienti comorbili (tossicodipendenza associata a disturbo psichico) e dei loro famigliari. Svolge attività di supervisione e formazione in ambito sanitario e socio-assistenziale con particolare riferimento all’area della residenzialità in psichiatria (comunità terapeutiche e gruppi appartamento).
Da qualche anno lavora come psicologa clinica nell’ambito del trattamento di pazienti affetti da patologie organiche (oncologia, malattia di Parkinson, sclerosi multipla).
Dr.ssa Annamaria MIDOLO
Annamaria Midolo, psicologa e psicoterapeuta, è associata AIPCF Associazione Internazionale Psicoterapia Psicoanalitica della Coppia e della Famiglia.
Ha seguito un training formativo presso N.P.I. Ospedale Maggiore della Carità di Novara (prof. Marcella Balconi) e una formazione seminariale quadriennale in psicoterapia psicoanalitica della coppia e della famiglia (dr. Vittorio Califano)
Esercita attività di psicoterapia psicoanalitica individuale, attività di supervisione clinica individuale in ambito privato ed è convenzionata con l’ASL 7 di Chivasso, presso il Servizio di Psicologia dell’Età Evolutiva di Settimo Torinese.
Ha all’attivo la conduzione di gruppi di formazione e di discussione di casi clinici con pediatri di base (Torino) e gruppi di formazione per insegnanti presso scuole medie (Settimo Torinese).
Dr. Fabio PUNZO
Fabio Punzo, medico specialista in psichiatria, psicoterapeuta di formazione gruppoanalitica.
Lavora da più di trenta anni nei Servizi di Salute Mentale dove ha maturato esperienze di direzione e coordinamento nei diversi ambiti dei servizi territoriali (CSM, SPDC, centri diurni e strutture residenziali), attualmente è responsabile dell’ambulatorio di psicogeriatria dell’ASL To1.
Da anni svolge attività di supervisione ad équipe di operatori della residenzialità psichiatrica (comunità terapeutiche e gruppi appartamento).
Responsabile della sede di Torino del Laboratorio di Gruppoanalisi.
Dr. Rosario TOMASETTA
Rosario Tomasetta, psicologo e psicoterapeuta, lavora privatamente come psicoterapeuta individuale e di gruppo e come supervisore e formatore in ambito sanitario e socio-assistenziale, con particolare riferimento all’area della residenzialità in psichiatria (comunità terapeutiche e gruppi appartamento) e di progetti di supporto alla persona adulta in situazione di multiproblematicità contraddistinta da grave svantaggio sociale ed economico.
Collabora con associazioni che si occupano di pazienti affetti da malattie organiche (malattia oncologica e malattia di Parkinson).
Riveste incarichi presso l’istituto della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della C.O.I.R.A.G. Istituto di Torino.
Note Organizzative
Sede del Training
La sede del Laboratorio di Gruppoanalisi è situata in Via Barbaroux n° 9 (scala a destra primo piano) a Torino.
In questa sede si svolgono tutte le attività formative del Training (gruppi, laboratori e seminari).
La sede ospita anche gli studi professionali di alcuni soci del Laboratorio, pertanto è importante tenerne conto nel corso degli accessi alle attività del Training, cercando di mantenere comportamenti adeguati e principalmente attenti a non recare disturbo al lavoro dei colleghi negli studi.
Tirocinio
Il Tirocinio è un’attività prevista dal corso di studi della Scuola e prevede la frequenza da parte di ciascun allievo di 170 ore annue presso servizi e strutture convenzionate con la Sede.
La scelta della sede di Tirocinio e del relativo tutor va concordata con il responsabile di Training, che provvederà a verificare l’esistenza di una convenzione e a prendere gli opportuni contatti con la Segreteria della Scuola per procedere ad attivarla laddove non esista ancora un atto di convenzionamento.
Al termine dell’esperienza di tirocinio è necessario la certificazione della frequenza delle 170 ore da parte del tutor o del responsabile della struttura e ciascun allievo deve occuparsi di produrla e consegnarla al responsabile di Training
Trenta Ore Integrative
Annualmente gli allievi sono tenuti a svolgere e a documentare la partecipazione ad attività integrative del Training (convegni, corsi, seminari, etc.) per un quantitativo minimo di trenta ore.
La partecipazione a tali attività e la verifica che le stesse possano essere valutate come attinenti al percorso di Training va fatta preventivamente con il Responsabile di Training.
Percorso di Analisi Personale
L’impianto formativo della Scuola prevede che ciascun allievo possa attestare di aver concluso, avere in corso o essere disponibile ad intraprendere entro il primo anno un percorso di analisi personale certificabile, in assetto individuale o digruppo, ad orientamento psicodinamico.
Cartellina Personale
Nella sede del Laboratorio verrà predisposto un luogo nel quale sarà conservata per ciascun allievo una cartellina personale nella quale depositare periodicamente gli attestati delle 30 ore e al termine dell’anno anche l’attestato di svolgimento delle ore di Tirocinio.
Registro Presenze
Nella sede del Training è presente un registro per la rilevazione delle presenze che deve essere sempre firmato dagli allievi e dai docenti i quali hanno anche l’incarico di verificare e segnalare le eventuali assenze (anche parziali) alle attività del Training.
Per informazioni:
Dott. Rosario TOMASETTA
Responsabile del Programma di formazione del Laboratorio di GruppoAnalisi
Tel. 347 7715261 – E-mail rosariotomasetta@libero.it










